Una rete VoIP collega i telefoni fissi e mobili del nuovo presidio ospedaliero Sant’Anna, il CIO ci spiega il perché di questa scelta e gli impatti a livello organizzativo.
Un progetto innovativo per un ospedale innovativo. Quando Daniele T., responsabile dei Sistemi Informativi dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna di Como, ha dovuto decidere quale infrastruttura telefonica adottare per il nuovissimo presidio ospedaliero del comune lariano, inaugurato nell’ottobre del 2010, la scelta è caduta su una rete interamente IP, con e senza fili.
Una rete IP che ha permesso alla direzione IT del Sant’Anna di Como di allestire e attivare l’intero sistema telefonico dell’ospedale in tempi record, soli due mesi, e che prossimamente servirà come base per affiancare alle funzionalità voce anche quelle di collaboration e videoconferencing, secondo un modello di Unifed Communication.
L’ospedale di Como dedicato a Sant’Anna nasce nel 1468. Nel 1932 viene trasferito nella sede di via Napoleona a Camerlata.
Domenica 3 ottobre 2010 viene inaugurato il nuovo presidio ospedaliero centrale (nella foto), nel comune di San Fermo della Battaglia.
Il nuovo ospedale di Como, realizzato in soli tre anni, conta 589 posti letto, 46 ambulatori e 15 sale operatorie.
E’ la maggiore opera pubblica mai realizzata sul territorio comasco negli ultimi 100 anni.
Se da una parte la scelta di affidarsi a una rete VoIP per una struttura costruita ex novo può sembrare piuttosto scontata, dall’altra è invece frutto di una decisione ponderata che più che sull’aspetto economico, aspetto comunque non di secondo ordine in una Pubblica Amministrazione, fa leva sulla semplificazione e l’affidabilità. Che per un ospedale è fondamentale.
“Passare di colpo da una rete telefonica analogica a una interamente VoIP non è una decisione che si può prendere senza valutare tutti i pro e contro”, spiega Turconi. “Soprattutto perché sapevamo che il passaggio operativo dal vecchio al nuovo ospedale sarebbe stato compiuto in soli quattro giorni. Quindi tutto avrebbe dovuto funzionare alla perfezione, con infermieri e medici in grado di comunicare subito”. Cosa che è puntualmente avvenuta.
Quando il Sant’Anna ha deciso di costruire il nuovo ospedale, la direzione IT ha iniziato a studiare l’allestimento tecnologico.
“Per la telefonia ci siamo orientati verso il VoIP. "
"Ma oltre a obiettivi di riduzione dei costi e scalabilità, ci siamo posti come condizione necessaria la rispondenza a elevati requisiti di affidabilità”, sottolinea T.
La scelta di una centrale telefonica VoIP ha permesso allo staff di T. di utilizzare il cablaggio strutturato realizzato nel nuovo ospedale e quindi di potersi servire delle prese dati per connettere computer e telefoni.
“I vantaggi sono stati evidenti sin da subito: la configurazione dei dispositivi sul campo è risultata più semplice e tempi d’intervento dei tecnici più rapidi”, afferma T.
La rete IP è completamente ridondata e la banda è dimensionata per garantire la piena qualità dell’audio.
Il traffico è separato dal punto di vista logico con delle virtual LAN per la sicurezza nella conversazione.
Ma è dal punto di vista organizzativo che quest’approccio ha avuto un impatto visibile a tutti. Nel nuovo ospedale le attività sono infatti organizzate secondo il modello dell’intensità di cura e non delle funzioni specialistiche.
“Nel vecchio ospedale c’era il reparto inteso come area fisica. Per esempio chirurgia, con dentro medici e infermieri, ambulatori e studi.
Trovare la caposala di chirurgia risultava più semplice”, spiega Ti. Nel nuovo ospedale, invece, è tutto ribaltato: “Esistono settori di degenza che raggruppano i posti letto di due, tre, anche quattro reparti; gli ambulatori sono posizionati in un’altra area, gli studi medici pure.
I medici frequentano l’area di degenza solo in determinati momenti, poi sono in ambulatorio oppure in studio. Come reperirli?”.
Il nuovo ospedale è interamente coperto da una rete wireless: medici, caposala e altre figure sono tutte dotate di telefoni VoIP cordless. “Questo approccio si è dimostrato vincente per garantire la reperibilità completa del personale”, evidenzia T.
Attualmente al Sant’Anna sono in uso 700 telefoni VoIP fissi e 210 cordless Wi-Fi.
La centrale è Full IP ,ma gestisce anche linee di backup analogiche per emergenza.
L’infrastruttura VoIP ha portato a una prima forma di risparmio economico legata al fatto che tutti i centralini telefonici dei presidi ospedalieri sotto il controllo del Sant’Anna, oltre a Como anche Cantù, Mariano Comense e Menaggio, sono ora interconnessi alla centrale VoIP, con il vantaggio di veicolare tutte le telefonate interne all’Azienda Ospedaliera, anche se fisicamente su sedi geograficamente molto distanti, a costo zero.
Al momento la tecnologia VoIP viene usata per la comunicazione. “L’altra componente, quella di collaborazione, sarà oggetto di sviluppi a breve termine per offrire ulteriore valore aggiunto agli utenti”, conclude Daniele T.
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